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15/07/2010 - Vita dura per i DeeJay non in regola


Come sapete, il 2 dicembre 2008 è stato firmato l'accordo fra SIAE, AssoDeejay e le altre associazioni di Disc Jockey per il rilascio della licenza che consente ai DJ di utilizzare le copie lavoro estratte da CD o altri supporti legalmente acquisiti compresi i file acquistati su siti Internet autorizzati.
La firma e l'intervento del Presidente Mario Di Gioia alla presenza del Presidente Giorgio Assumma.

Basta con le illegalità nell’utilizzo della Musica

Apprezzati e apprezzabili i blitz delle forze dell'ordine, Agenzia delle Entrate e SIAE in molte discoteche e locali notturni su tutto il territorio ed è solo l'inizio di una serie di operazioni che si sono svolte tra l'estate del 2009 e l'estate 2010 contro i Disc Jockey e non solo...

5 agosto 2009 - Campania

15 agosto 2009 - Puglia

3 settembre 2009 - Sardegna

23 febbraio 2010 - Piemonte

3 marzo 2010 - Toscana

11 marzo 2010 - Piemonte

22 marzo 2010 - Emilia Romagna

13 luglio 2010 - Toscana

Li chiamano pirati anche se con la loro musica nelle discoteche inducono all'acquisto: sono i DeeJay, categoria di "diffusori musicali" che in Italia ha una enorme audience e sono entrati tra gli obiettivi delle azioni anti-pirateria delle forze dell'ordine del nostro paese.

È solo di qualche giorno fa la notizia di un blitz della Guardia di Finanza in alcune discoteche in alcune regioni. Un'operazione che ha portato alla denuncia di DJ perché erano in possesso di un certo numero di compact disc contraffatti, illegalmente realizzati o comprati al mercato nero.
Per loro, che pure promuovono la musica con le loro serate, le conseguenze dell'uso di materiale ritenuto illegale sono ben più pesanti di quelle di un qualsiasi pirata. Nel loro caso, infatti, la normativa parla espressamente di "detenzione di supporti fonografici illecitamente riprodotti per la diffusione in pubblico". Può sembrare un controsenso ma, questo significa che per ogni CD sequestrato i Deejay dovranno pagare una sanzione superiore ai 1.100 euro e che per loro è più probabile che scattino anche le misure restrittive della libertà previste dall'attuale normativa sul diritto d'autore.
L'operazione che si è  svolta non ha molti precedenti e si può associare ai numerosi blitz che negli ultimi mesi le forze dell'ordine hanno eseguito presso emittenti radiofoniche, individuando grandi quantità di file mp3 pirata, interi archivi musicali contraffatti e via dicendo.
Non solo!
L’attuale operazione deve squillare come un campanello di allarme per i Disc jockey che, d'estate, moltiplicano le proprie attività di lavoro. È evidente infatti che d'ora in poi i controlli saranno più serrati, le incursioni della Guardia di Finanza in feste, festini e discoteche si faranno più numerose. Va segnalato altresì che quanto accaduto non tocca minimamente i locali nei quali i DJ si esibivano: a nessuno dei proprietari delle discoteche è stato contestato alcunché.

I DJ pirata, dunque, sono soli?

Compriamo la musica legalmente altrimenti muore!





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